La svendita della Tirrenia ci offende!
Pubblichiamo e condividiamo il comunicato stampa della FASI
COMUNICATO STAMPA
CONTRO LA BEFFA DELLA SVENDITA DELLA TIRRENIA
La “s-vendita” della Tirrenia, all’insaputa e contro la Regione Sardegna, è una vera “porcata”.
Per il futuro non c’è nessuna garanzia: né sulle rotte in convenzione, né sul loro numero, né sulla frequenza e continuità dei collegamenti, né sulle tariffe.
Il Governo Berlusconi e il Ministro Matteoli si sono assunti la grave responsabilità di questo atto alle spalle dei sardi; il Commissario Tirrenia è stato l’esecutore materiale!
Il monopolio, già prefigurato dal “cartello” che ha imposto l’aumento esorbitante delle tariffe è adesso formalmente sancito dal Governo.
È questa la “nuova continuità territoriale!” Ed è questo il riconoscimento dell’insularità votato in Parlamento?
Il danno è gravissimo già da questa stagione; gli emigrati e i potenziali turisti sono stati “impediti” di raggiungere l’isola. Il colpo inferto al turismo sardo, nel contesto di una situazione economica drammatica per la nostra isola, è sotto gli occhi di tutti, proprio nell’anno in cui le crisi in atto nel Mediterraneo dovevano favorirlo.
Il sospetto che si siano voluti deviare i flussi turistici diretti in Sardegna è fortissimo. La Giunta della Regione Sarda fa bene a ricorrere presso la Corte Costituzionale, presso l’Unione Europea e in tutte le sedi possibili.
La Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, che ha già promosso le manifestazioni di Torino e di Roma continuerà la sua protesta. Tutto il popolo sardo deve opporsi fortissimamente. La Sardegna deve cominciare sul serio a fare da sé e a contare sulle proprie forze. A cominciare dalla “Flotta sarda”.
Il presidente FASI
Tonino Mulas